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Una caldaia si accende in seguito all’apertura del rubinetto dell’acqua calda o su richiesta del termostato ambiente. Successivamente, la regolazione di macchina verifica che l’impianto sia in sicurezza, attiva la pompa e posiziona la valvola di deviazione in funzione riscaldamento o sanitario. La regolazione avvia automaticamente il processo di accensione aprendo la valvola di alimentazione del combustibile e innescando la fiamma sul bruciatore Il calore prodotto dalla combustione viene trasferito all’acqua tramite lo scambiatore di calore interno.

Generalmente la normativa vigente suggerisce di impostare la temperatura degli ambienti a:

a) 18°C ± 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
b) 20°C ± 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Generalmente la normativa vigente suggerisce di impostare la temperatura degli ambienti a 26°C ± 2°C.

La temperatura dell’acqua sanitaria ai fine del comfort è soggettiva. Tuttavia è consigliabile impostare una temperatura di utilizzo compresa tra i 40 °C a i 45 °C.

La normativa prevede che a partire dal 15 Ottobre 2014 e secondo le scadenze di manutenzione, ogni impianto sia dotato del nuovo libretto in affiancamento del vecchio che deve essere conservato.
Il libretto viene rilasciato dal manutentore dell’impianto.

Il responsabile d’impianto (di riscaldamento e climatizzazione) è l’occupante dell’abitazione a qualsiasi titolo ovvero il proprietario nel caso di abitazione privata e l’inquilino in caso di affitto.

Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli Enti Competenti (Catasti Regionali, Provincie e Comuni) secondo norma di legge. Le verifiche da parte di Provincie e Comuni verranno effettuate sugli impianti non manutenzionati secondo le scadenze previste dalla normativa e sugli impianti non notificati al catasto di competenza.

A norma di Legge, i documenti che certificano la corretta installazione e collaudo dell’impianto termico sono:

. dichiarazione di conformità dell’impianto termico (a cura dell’installatore o dell’impresa che effettua i lavori);
. libretto d’uso e manutenzione della caldaie e dei componenti;
. libretto per la climatizzazione e rapporti di controllo.

Le valvole termostatiche sono componenti accessori in grado di regolare la portata d’acqua fluente nei radiatori in funzione della temperatura ambiente richiesta. Le valvole termostatiche consentono di dirigere la giusta quantità d’acqua nel corpo scaldante evitando sprechi energetici e surriscaldamento.
Ove possibile, è sempre consigliata la loro installazione.

Sì. L’installazione delle valvole termostatiche, del cronotermostato ambiente ed eventualmente di una sonda di compensazione climatica consente un’efficace regolazione della temperatura in funzione delle proprie esigenze, ottimizzando i consumi.

Una caldaia a condensazione è una macchina termica in grado di utilizzare il calore contenuto nei fumi di combustione evacquati all’esterno. Facendo condensare il vapore acqueo a stato liquido, è in grado di deviare il calore recuperato verso l’impianto.

Sì. Le caldaie a condensazione devono essere installate con un apparato di scarico fumi impermeabile alla condensa e resistente all’acidità.

Vero. I “fumi bianchi” sono il vapore acqueo prodotto dalla condensazione dei fumi combusti.
Nelle caldaie tradizionali, i fumi combusti fuoriescono a temperature prossime ai 110°C, l’acqua contenuta è in fase totalmente gassosa.
Nelle caldaie a condensazione i fumi sono espulsi generalmente attorno ai 55°C, conseguentemente il recupero energetico l’acqua contenuta è parzialmente in fase liquida e parzialmente in fase gassosa.

In caso di malfunzionamento, sul display della maggioranza delle caldaie è visualizzabile l’autodiagnosi: un codice alfanumerico indica il motivo per cui la caldaia ha smesso di funzionare regolarmente.
Consigliamo di controllare con il manuale della caldaia a cosa è dovuto il blocco e verificare se sia indicata una procedura di “riarmo” fattibile in autonomia, in alternativa potete contattarci indicando quanto appare sul display.

E’ opportuno controllare che la pressione sia a livello di taratura ogni 3 mesi quando il riscaldamento è spento e ogni mese con il riscaldamento acceso. Se la pressione scende sotto il valore di taratura è necessario riportarla al valore opportuno seguendo le indicazioni contenute nelle istruzioni della caldaia.

E’ importante verificare che non ci siamo perdite di acqua da tutti i componenti dell’impianto. Qualora ci siano perdite è necessario contattare un operatore competente ed abilitato per un’indagine approfondita.
Qualora non si riscontrino perdite procedere a ricaricare l’impianto fino a 1.5 bar, aprendo il rubinetto di carico della caldaia. Nel caso la pressione si abbassasse nuovamente nei giorni successivi, sarà opportuno contattare un operatore competente ed abilitato per un indagine approfondita.